Dopo il successo della prima edizione, torna a Oria “Botteghe Aperte”, il progetto promosso dall’associazione ETS Pillai con l’obiettivo di ridare nuova vita a via Roma, una delle strade più caratteristiche del centro storico cittadino.
L’iniziativa prenderà il via il 2 luglio e accompagnerà l’estate oritana fino al 30 settembre, trasformando gli storici locali commerciali rimasti chiusi per anni in spazi dedicati all’artigianato locale e alle produzioni di qualità. Per decenni via Roma ha rappresentato il cuore commerciale di Oria. Negli anni, però, molte attività hanno abbassato definitivamente le serrande, lasciando spazio al silenzio e allo spopolamento del centro storico.
La prima edizione di “Botteghe Aperte”, realizzata la scorsa estate, ha invertito questa tendenza riportando nella strada nuove attività artigianali e restituendo vitalità a uno degli angoli più suggestivi della città.
Quest’anno il progetto torna con l’obiettivo di consolidare quell’esperienza positiva. La seconda edizione nasce dalla collaborazione tra l’associazione Pillai, il Comune di Oria e i proprietari dei locali commerciali rimasti sfitti per lungo tempo.
Gli spazi ospiteranno una rete selezionata di artigiani locali che proporranno esclusivamente creazioni realizzate a mano. Niente prodotti industriali o souvenir seriali, ma manufatti unici capaci di raccontare la storia, la creatività e le tradizioni del territorio.
Come spiegano gli organizzatori, «con Botteghe Aperte, la qualità e il valore del pezzo unico si sostituiscono alla logica del consumismo di massa». Per gli ideatori del progetto, la riapertura delle botteghe rappresenta molto più di un’iniziativa commerciale.
«La rinascita delle botteghe non è solo un’operazione commerciale, ma una precisa dichiarazione di intenti su come Oria sceglie di proporsi al mondo. L’obiettivo è promuovere un turismo fatto di relazioni umane, scoperta consapevole e rispetto dei tempi del territorio».
L’iniziativa si propone come alternativa ai modelli turistici basati sull’omologazione commerciale, puntando invece sulla valorizzazione dell’identità locale. Secondo l’associazione Pillai, negli ultimi anni la città sta attirando un numero crescente di visitatori che decidono di trasformare Oria in una seconda casa.
«Sempre più persone scelgono Oria come una vera e propria seconda patria: acquistano immobili, decidono di trasferirsi e investono nel tessuto economico locale. Lo fanno con la consapevolezza di entrare in una comunità che accoglie».
Con “Botteghe Aperte”, il borgo punta così a rafforzare un modello di sviluppo fondato sulla cultura, sull’artigianato e sulla riscoperta dei luoghi storici, contribuendo alla valorizzazione del centro antico e dell’economia locale.




