Nuovo scossone nella politica cittadina di Oria. La consigliera comunale Daniela Capone ha annunciato l’uscita dalla maggioranza che sostiene il sindaco Cosimo Ferretti, scegliendo di collocarsi tra i banchi dell’opposizione.
La decisione arriva al termine di mesi caratterizzati da tensioni interne all’amministrazione comunale e contribuisce ad aggravare una crisi politica che da tempo attraversa la maggioranza.
Tensioni e scontri all’interno dell’amministrazione
Le prime frizioni risalirebbero a tempo fa, quando si sarebbe verificato un acceso scontro tra la stessa Capone e l’assessore alla Polizia Locale Alfredo Proto.
Lo scorso febbraio, inoltre, si sarebbe registrato un altro episodio di forte tensione tra il vicesindaco Michele Locorotondo e l’assessore ai Lavori pubblici Domenico D’Ippolito, nato da un post pubblicato su Facebook e proseguito con una polemica via chat. Secondo quanto emerso, il diverbio sarebbe stato particolarmente acceso e accompagnato da reciproche minacce di querele.
Le tensioni si sarebbero riaccese anche nei giorni scorsi durante la selezione degli scrutatori in vista del referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.
La maggioranza, come avviene spesso, ha scelto il sistema della nomina diretta degli scrutatori, decisione condivisa anche dall’opposizione. Fa eccezione il consigliere Attilio Ardito, che ha invece preferito procedere con il sorteggio tra studenti e disoccupati per i due scrutatori di sua competenza.
La segnalazione ai carabinieri
Proprio in questa fase si sarebbero verificati nuovi attriti. La consigliera Capone avrebbe infatti segnalato ai carabinieri presunte pressioni subite durante la procedura di nomina.
Un episodio che avrebbe contribuito a rendere definitiva la scelta di uscire dalla maggioranza.
La nota della consigliera Capone
La decisione è stata comunicata attraverso una lunga nota nella quale la consigliera spiega le motivazioni della sua scelta.
“È una decisione maturata nel tempo, frutto di un percorso di profonda disillusione”, scrive Capone. “Ho atteso e sperato in un cambio di rotta, cercando spesso di intervenire con discrezione per correggere azioni amministrative approssimative. Ma la lealtà deve essere reciproca e oggi quel legame si è definitivamente spezzato”.
Secondo la consigliera, in più occasioni sarebbe stata tenuta all’oscuro di questioni rilevanti, apprendendo decisioni e atti amministrativi già conclusi o addirittura attraverso gli organi di stampa.
“Questo isolamento – afferma – rappresenta non solo un’offesa personale, ma anche un corto circuito democratico che svuota il ruolo politico affidatomi dai cittadini”.
Critiche alla gestione della maggioranza
Nel suo intervento Capone critica anche il clima politico interno alla coalizione, denunciando atteggiamenti che definisce offensivi e poco rispettosi del confronto democratico.
“Non posso più avallare una narrazione distante dalla realtà, nella quale si rivendicano competenze inesistenti e ci si appropria di meriti altrui mentre i cittadini restano senza risposte concrete”, scrive ancora.
La consigliera sottolinea inoltre di aver svolto con senso delle istituzioni i propri incarichi, tra cui quello di delegata alla riorganizzazione del contenzioso, presidente della prima commissione consiliare Affari generali e componente della commissione elettorale.
“Scelta autonoma per il bene della città”
Nel passaggio finale della nota Capone spiega che la decisione è anche legata alla trasformazione politica della maggioranza.
Secondo la consigliera, la coalizione che aveva dato vita all’amministrazione era nata come gruppo eterogeneo, ma nel tempo si sarebbe progressivamente compattata attorno a un unico polo politico, come dimostrerebbero le scelte compiute in occasione delle elezioni regionali e delle prossime elezioni provinciali.
“Passo all’opposizione per continuare a lavorare da una posizione autonoma”, conclude. “Non è una scelta contro qualcuno, ma un atto di libertà e coerenza per onorare il mandato ricevuto dai cittadini con dignità, autonomia e trasparenza”.




